LORENZO
09/11/2007
Salve, sono uno studente del ITC Nitti; volevo congratularmi con voi per il lavoro
svolto fin'ora: avete avviato un qualcosa di eccezionale cercando di salvare vite
umane.
La conferenza tenutasi nell' Aula Magna del nostro Istituto ci ha molto colpiti,
parlo per me ma credo che abbia coinvolto tutti!
Il modo di porsi della Sig.ra Rosa Viola è stato fondamentale; la signora ha
vissuto nella propria famiglia il dramma delle malattie legate al midollo osseo,
quindi un augurio per il futuro anche a lei e a chi come lei ha saputo reagire,
non disprezzando la vita, non odiandola, ma grande merito è stato quello di aver
voluto fare qualcosa in più per tutti coloro che soffrono e che possono essere
salvati grazie a questa
donazione.
Spero in futuro di entrare in quella banca dati per un eventuale
donazione di
midollo, dico spero perchè sono ancora minorenne quindi non ho avuto nemmeno
l'opportunità quest'anno di essere donatore AVIS presso il nostro istituto.
Vi rinnovo i miei saluti, un augurio per tutti i malati e tutti i donatori,
affinché il numero di questi ultimi cresca sempre più.
DON ANTONIO SERRA
Parrocchia Immacolata Concezione, Portici (NA)Il
donatore di midollo osseo si pone nell'ottica del
dono di sé per la vita dell'altro, talvolta non senza sacrifici e disagi pur di
ottenere la salute del ricevente. La dottrina cristiana è molto attenta a queste
tematiche, perché in essa scorge un'autentica testimonianza che costituisce
l'essenza di ogni esperienza di fede. Infatti l'impegno cristiano del donarsi vede
nel mistero dell'Incarnazione il suo fondamento: è Dio che in Gesù si fa sempre
dono per l'umanità. La motivazione cristiana si radica nell'incontro personale con
Cristo che ha dato se stesso, la sua stessa vita per la vita e la salvezza di ogni
uomo. Gesù, infatti, nel Vangelo ci ha detto che: "nessuno ha un amore più grande
di questo: dare la propria vita per gli amici" (Gv. 15,13). In altre parole la
donazione di qualcosa appartenente al proprio corpo costituisce un grande atto di
amore e di profonda sensibilità: è un atto in cui si comunicano beni personali per
essere solidali con chi è nell'oggettivo bisogno. Dal sacrificio di Cristo, per
ogni credente e per ogni uomo di buona volontà, deve scaturire un progetto
esistenziale che sollecita all'autentico dono di sé, prendendo distanza da ogni
chiusura egoistica.
Grazie per ciò che fate con la vostra associazione doMos Basilicata (Associazione
Donatori di Midollo Osseo e di Cellule Staminali Emopoietiche "Francesca Lombardi"),
grazie a quanti in diversi modi sanno dare senza far rumore, difendendo la vita e
diffondendo la speranza.
ALESSANDRA
Ciao, sono Alessandra di Potenza. Siete stati nella mia scuola oggi.
Vi sono sincera: oggi quando sono scesa pensavo fosse il solito incontro noioso e
scocciante che organizzano nelle scuole, insomma, solo per perdere un po' di
tempo... ma appena sono entrata la mia sensazione si è capovolta.
Signora, l'ho sentita parlare e ho subito sentito nel cuore qualcosa... non so
nemmeno spiegare cosa fosse, ma qualcosa di grande.
DISPIACERE forse per quelle persone a cui la vita non ha voluto sorridere; DOLORE,
nel sapere che ci sono persone malate, che, pur tra mille donatori, non riescono a
trovare quello compatibile; VOGLIA, voglia di fare qualcosa, anche nel mio piccolo
ma farla... Leggendo la
lettera di Rossano, poi, non le
nego che mi venuta più volte la pelle d'oca. La vita di un ragazzo di 18 anni non
può finire così, NON DEVE.
Ecco perché ho deciso che quando farò 18 anni, a maggio, proprio quando lui se n'è
andato, mi iscriverò al registro dei donatori. E non lo faccio per spirito di compassione o pena, ma perché sapere di essere utile a qualcuno, nel mio piccolo, mi fa stare meglio ... Mamma non vuole, ma cercherò di convincerla.
A presto, Alessandra
MARCELLA ELLIOTT
Ciao, io sono Marcella e sono di Potenza. Vi scrivo non per chiedervi qualche
informazione ma per comunicarvi che oggi ho preso una decisione che ritengo
personalmente molto molto importante e decisiva non solo per me. Lo faccio per
Rossano Bella, un ragazzo della mia età morto nello stesso anno in cui sono nata io, per rispettare quello che era il suo desiderio, e
lo faccio per tutte le persone che ne avranno bisogno. Io credo che nella vita
ognuno debba aiutare l'altro nel più efficace modo possibile, e cioè concretamente.
Per questo ho deciso di voler
diventare donatrice di midollo osseo. Perché io ho la fortuna di stare bene, ma purtroppo in qualche altro posto può esserci una persona che sa di poter morire e che conta su qualcuno che possa aiutarla. Beh, quella persona vorrei poter essere anch'io, perché non è giusto che chi ha la possibilità di farlo non debba dare il proprio contributo per
salvare un'altra vita.
Questo l'ho pensato, purtroppo, solo oggi durante un dialogo con una rappresentante
della doMos che ha presentato l'associazione alla mia scuola (Liceo Socio-Psico
Pedagogico, E. Gianturco).
Io conoscevo Francesca Lombardi, aveva, mi pare di ricordare, cinque anni quando
la leucemia l'ha strappata alla vita. Noi giocavamo molto spesso insieme, la sua
mamma era una collega di mio padre (prof. Claudio Elliott) e talvolta si usciva
tutti insieme. Quando Francesca si è ammalata i suoi genitori hanno scoperto che
nella sua famiglia non c'era nessuno che poteva donarle il midollo (né i genitori
né i due fratelli), così hanno pensato che facendo un altro figlio magari sarebbe
stato compatibile. Invece, nove mesi di attesa ma... niente da fare per la piccola
Francy, sua mamma se l'è vista praticamente morire, senza poter fare niente, così
piccola e dolce, con i suoi riccioloni che le circondavano quel visino sempre
arzillo, senza speranze e con un dolore incredibile nell'anima.
Anche pensando a questo ho deciso di iscrivermi nel registro dei donatori di midollo
osseo, e sarò disponibile, nonostante la mia fobia per gli aghi, a sottopormi sia
alla
leucoaferesi che al
prelievo
sotto anestesia, e, sinceramente, spero di poter essere utile anche in futuro
a qualcuno per cui sarò l'ultima speranza.
Marcella Elliott
MAGDA
Istituto Tecnico per Geometri "L. Sinisgalli" - Senise
11/11/05
Ciao sono Magda, sono una studentessa dell'Istituto Tecnico per Geometri "L. Sinisgalli" di Senise! Ieri siete stati nel mio Istituto, per informarci circa
la donazione del midollo osseo, ed io ne sono rimasta molto colpita. Avevo già sentito parlare di questa Associazione, ma non credevo che prendesse molto a cuore le situazioni di queste persone che purtroppo, per un motivo o per un altro, sono malate.
Solo cinque minuti fa, ho avuto la possibilità di leggere la
lettera di Rossano Bella, quel ragazzo di 18 anni che diciotto anni fa morì per leucemia! Non so come poter descrivere le emozioni e i sentimenti che ho provato mentre la
leggevo! Ancora adesso se ci penso il mio corpo è percorso da mille brividi;
pensare che Rossano sapeva che a distanza di pochi giorni avrebbe dovuto lasciare
tutte le persone a lui caro perché allora non si riusciva a sconfiggere questa
malattia! Penso tanto ai sentimenti di Rossano, cosa potesse avere dentro sapendo
che sarebbe morto tra qualche giorno e che mai sarebbe diventato un adulto maturo,
che mai avrebbe sposato la sua ragazza e mai avrebbe potuto creare una famiglia,
tanto desiderata e sognata, con la propria ragazza!
Per fortuna la ricerca in tutti questi anni, ha fatto passi da gigante, e quindi
oggi morire per una leucemia è sempre meno frequente, e tutto questo lo dobbiamo ai
ricercatori di tutto il mondo che hanno studiato tanto per poter aiutare a vivere
una VITA!
Solo Adesso, grazie al vostro aiuto, ho capito che devo sorridere sempre
e assaporare la vita in tutte le sue sfaccettature, nel bene e nel male, perché
qualcun altro preferirebbe essere tanto al mio posto, più tosto che trovarsi in un
letto d'ospedale in attesa di una bella notizia: un MIDOLLO COMPATIBILE!
Continuate ad essere così determinati, e chissà magari un giorno anche io potrei
essere nella lista dei donatori e magari donare realmente il mio midollo per
ridare la VITA a colui che sta per perderla!
Con affetto Magda!
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